In diretta dal cel

Posted on 16 Agosto 2008
Categories: Cazzeggio.

Sono in vacanza in Sardegna e, approfittando del brutto tempo e del mare mosso, ho provato a collegarmi al blog dal telefonino per scrivere qualcosa. Se leggete queste righe vuol dire che ci sono riuscito!

Una diggei alle prese con i social network

Posted on 23 Luglio 2008
Categories: Cazzeggio, Internet, Media, Radio, Torino.

Questa sera un post via l’altro. Così per altri 3 mesi posso non scrivere nulla e rimanere in pace con me stesso :-)

Quando uso il pc il mac e navigo, le idee mi vengono in mente come le ciliegie. Ho rivisto gli scherzi telefonici di Elisa Dante e Fabio Marelli, poi ho cercato su Google “Elisa Dante” e ho ritrovato il suo blog su Splinder (fermo a gennaio). Poi ho visto che ha un account su Netlog. E la cosa mi ha incuriosito, perchè Netlog è un social network che ha come pubblico principale i ragazzini dell’età di mia sorella (15 anni). Io mi ero iscritto lo scorso anno ma ne sono uscito dopo 1 mese perchè mi faceva veramente pena.
Siccome mi faceva veramente strano che una ragazza di 30 anni, peraltro parecchio in gamba, fosse in un sito del genere, ho curiosato nella sua pagina personale http://it.netlog.com/elisadante/

Elisa si lamenta in maniera anche piuttosto veemente contro la maggior parte degli utenti che la contattano tramite Netlog, perchè li ritiene quasi tutti pervertiti e analfabeti. Probabile. Ma il meglio lo da in due video che voglio assolutamente mostrarvi: fanno scassare dal ridere.

Nel primo filmato Elisa imbastisce una vero e proprio monologo drammatico, con tanto di pianto finto, per prendere in giro gli utenti di Netlog sulla loro grammatica “naif”.

Nel secondo se la prende con i pervertiti. E’ più naturale, ma un pizzico di teatralità è sempre presente.

Video 1: Appello agli utenti di Netlog

Video 2: Appello agli utenti di Netlog 2 la vendetta

I video, di per sè, sono belli. Ma Elisa, vuoi un consiglio? Lascia perdere Netlog e buttati su qualche altro social network più serio. Mai provato Facebook?

Piccoli diggei crescono

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Categories: Radio.

Nel mio precedente post ho guardato indietro per riflettere sulla mia breve carriera radiofonica. Nel farlo, mi sono venute in mente altre 3 persone che, come me, stanno lavorando sodo per uscire dal mucchio e affermarsi nel mondo della radio.
Parlo di Fabio Marelli, Elisa Dante e Francesca Bacinotti.
Fabio Marelli è un ragazzo di origini ignote (bresciane?), arrivato a Radio Veronica One nel 2006 da Radio Adamello, emittente della provincia di Brescia. A me è piaciuto fin da subito: stile giovane e fresco ma mai grezzo, divertente ma non banale. Nella sua esperienza a Veronica ha ricoperto quasi fino alla fine la fascia del drive time con il suo Taxi Driver. Credo che sia molto ambizioso e sta giustamente facendo strada: da poco è infatti in onda su Discoradio ogni sera dalle 21.
Elisa Dante è uscita fuori quasi dal nulla (credo)… un bel giorno (era il 2003, o il 2004) la sento in onda su Radio Manila ed è già brava. Poi quel progetto affonda e lei passa a Radio Veronica One. E migliora ancora. Anche lei, come Fabio, è molto ambiziosa. Purtroppo ha, come lei stessa l’ha definita, la sindrome di Toto Cutugno. Arriva sempre seconda: a un passo dalla finale di Deejay Ti Vuole nel 2004, seconda in assoluto al concorso di R101 e Amici che si è svolto nel 2007. Ma è solo questione di tempo, ne sono certo. Anche lei farà il salto.
Le persone che valgono si riconoscono tra di loro, e questo deve essere successo anche tra Fabio e Elisa. I due hanno iniziato ad architettare scherzi telefonici, hanno creato anche un canale su youtube per mostrarli e pare siano anche finiti su Raidue a Piazza Grande per questo. Ve lo consiglio: http://it.youtube.com/elisafabiobonomo
Francesca Bacinotti è un’altra bella scoperta nel vivaio piemontese: quello che so (spero di non sbagliare!) è che ha cominciato la sua carriera radiofonica con un corso gratuito all’Enaip. Ha fatto un po’ di esperienza a Radio Gold di Alessandria e poi è approdata a GRP, a fianco di Roberto Mare (mica pizza e fichi!).
Queste sono le tre persone, nell’etere radiofonico della mia regione, su cui credo di più. Il mio augurio è che possano presto raggiungere un posto di rilievo nella radiofonia a livello nazionale. In bocca al lupo!

Cambio lavoro! Destination: Pro Radio

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Categories: Io, Radio.

Tanto ho fatto, che anche io ho ottenuto la mia chance. Da agosto lascerò Torino per tentare la carta Milano… Tra due settimane terminerà la mia attività a Radio Torino International, dopo due anni vissuti intensamente. All’inizio era Lattemiele Piemonte. Praticamente un ufficio con le segretarie. Dire “radio” non è corretto, diciamo che c’era un computer. Anzi due: la Onair e la Compact Split per la pubblicità. Però quando sono arrivato quel computer faceva 100000 ascoltatori in Piemonte. Incredibile vero? Uno schiaffo morale a chi ama la radio viva. Ma tant’è. Poi c’è stata la versione locale di Tam Tam, anticamera di 6 mesi a quella che sarebbe poi diventata Torino International. Siamo partiti nel 2005 a ottobre con un MB Studio che girava, senza speaker in onda. Poi a febbraio 2006 sono arrivati gli speaker. Al mattino con Riccardo Leto per 6 mesi ho finalmente sperimentato cosa volesse dire “fare regia” in maniera assidua. Tutti i giorni dalle 9 alle 12. Anche il giorno dopo la vittoria dei mondiali. Io e Riccardo avevamo dormito 2 ore, dopo una notte di bagordi. Ma è stato bello…
Ne ho fatte di conoscenze, alcune anche abbastanza incredibili. Ho conosciuto e lavorato per tutto questo tempo con Awanagana, che mia madre doveva ancora sposare mio padre e lui già era in onda. Pazzesco.
Per poco tempo ho conosciuto Elena Astone, la simpatica e bella presentatrice bionda che si vede spesso su VideoGruppo in “Auto Moto Channel”, uno dei tanti spin off de Le Auto della Settimana. Elena ha fatto parte dello staff della radio per poco tempo, uno o due mesi al massimo.
Un’altra grande conoscenza che ho avuto l’onore di fare, è stata quella di Maurizio Eynard. Quella su Tam Tam è stata la sua ultima esperienza radiofonica. Di lì a un anno ci avrebbe lasciati. E io sono stato l’ultimo a fargli regia.
E poi… poi ho conosciuto Marco Nana Dejana, e insieme abbiamo ideato Spot80 in Fm, un nostro piccolo vanto. E poi Carol Barbieri, una grande professionista, un’ottima giornalista e una grandissima amica. Le voglio un bene dell’anima.
Poi è arrivato Alain D, uno dei deejay dell’Havana di Avigliana. Lui faceva musica black ma non parlava al microfono. Noi abbiamo tentato l’esperimento “vocale” con Coconuts. C’è chi ancora oggi non ce lo perdona (scherzo!!!)
Poi è arrivato anche Claudio Manzoni, un altro della vecchia scuola. Peccato che lui andasse via quando io arrivavo (era in onda dalle 7 all 9)… la conoscenza non è stata molto approfondita ma si è comunque confermato un professionista.
E poi, le belle scoperte: Maria Teresa, che ha cominciato con il nostro corso “deejay-speaker-tecniche radiofoniche” e ancora oggi è in onda da noi nel week end. Brava.
E il buon Andrea, aka “Andy on the wheels”. Anche lui uscito dalla scuola, è uno che vive per la radio. Gli auguro tutto il bene del mondo per la sua carriera.
Poi ho finalmente potuto lavorare con Mauro De Marco. Lo avevo conosciuto a Centro 95, mi piaceva molto. Ho gioito quando è andato a RIN e quando è stato confermato a Play Radio. Dispiaciuto per la fine di Play, ho comunque gioito di nuovo quando ho saputo che sarebbe venuto da noi.
Per sei mesi ho avuto anche una collega francese. E’ iniziata benissimo ma è finita malissimo, per cui preferisco sorvolare.
Ultima novità: Radio Centro 95 entra nel nostro gruppo. E provo l’ebbrezza di mettere far girare Centro su Dj Pro, il sistema di automazione che nel frattempo avevamo acquistato. Ho anche cristonato parecchio per farlo funzionare come dicevo io, ma niente da soddisfazione senza un po’ di sofferenza.
Con Centro ritrovo tutti gli amici e colleghi che due anni prima avevo lasciato, su tutti il grande Felix Barbieri: ci siamo conosciuti a RCM nel 2000 e ci siamo sempre tenuti in contatto. Se mi sono ritagliato il mio spazio nella radiofonia è anche grazie a lui. Per Felix ho una stima incommensurabile: spero che la sua carriera radiofonica e di dj possa dargli ancora tantissime soddisfazioni.
E tutto questo è successo in due anni? Solo due? Stento a crederlo io, figuriamoci voi. Eppure…
In tutto questo girare vorticoso, due figure sono rimaste sempre al loro posto come punti di riferimento: Fabio Bacci e il mio editore, Rino Cassese.
Fabio aveva deciso di andare a Lattemiele. Aveva bisogno di un tecnico e io ero lì. La persona giusta al momento giusto? Mi piace pensarlo. Fabio ha creduto in me dall’inizio, da ancora prima di Lattemiele. Non siamo mai andati d’accordo su tutto, ma indubbiamente grazie a lui ho imparato tantissime cose e gliene sarò sempre riconoscente.
Che dire di Rino Cassese? Il primo editore non si scorda mai. Lui ha rischiato: mi ha preso quando non avevo esperienza, ma tante idee in testa. Mi ha affidato l’intera gestione tecnico/informatica della radio che voleva creare. Forse mi ha voluto bene come un figlio… dovrò ringraziare a vita anche lui.

Ma amo troppo la radio per fermarmi, ho bisogno costante di migliorarmi e la mia strada mi porterà, da settembre, a lavorare per la Pro Radio di Claudio Astorri, a Milano.

Per gli addetti ai lavori Pro Radio non ha bisogno di presentazioni. Per gli altri, è facilmente intuibile l’attività dell’azienda: Pro Radio fornisce servizi per le radio. E’ distributrice esclusiva per l’Italia dei software dell’americana RCS, una delle più importanti aziende produttrici di software per la gestione della radio. Il loro prodotto più celebre è Selector, software per la programmazione musicale (ma non solo) diventato un mito nell’ambito radiofonico.
All’interno di Pro Radio mi occuperò di diversi progetti, tra cui l’assistenza ai clienti dei prodotti RCS. Il che si traduce sia nel conoscere e imparare i softwares, ma anche (e soprattutto) nell’imparare la “teoria radiofonica”, termine con cui indico tutte le fasi della realizzazione di un prodotto editoriale radiofonico.
Sarà un’ottima esperienza formativa, ma anche un’esperienza di vita.

E pensare che in un mio precedente post, nell’elencare tutti i più importanti software radiofonici, avevo scordato proprio Master Control… ironia della sorte!

Inutile dire che sono al settimo cielo… fatemi gli “in bocca al lupo”!

Addio Rock Fm

Posted on 1 Giugno 2008
Categories: Radio.

Ho i miei gusti in fatto di musica, non riesco a sopportare per tanto tempo il rock, solo a pillole. Ma sono sempre stato un convinto sostenitore delle realtà radiofoniche specializzate in un certo tipo di musica. Sono quindi molto triste alla notizia della chiusura di Rock Fm, un vero e proprio simbolo del Rock in Italia. Ho seguito la diretta di chiusura delle trasmissioni di ieri, 31 maggio, ed è stata veramente emozionante. Una radio non nazionale con un attaccamento da parte dei propri ascoltatori, giunti in massa sotto la storica sede di Via Locatelli 1 a Milano, che forse non ha pari neanche nei network.

Ecco come si sono chiuse le trasmsissioni di RockFm.

Grazie a YouTube, ecco anche le immagini della fiumana in via Vittor Pisani.

Google Radio Automation

Posted on 24 Aprile 2008
Categories: Informatica, Radio.

Un’altra barriera è caduta: Google è entrato ufficialmente anche nel mondo della radio. Ha acquistato qualche tempo fa due software di automazione, SS32 e Maestro, li ha rivisti, ha applicato la “filosofia google” e ha tirato fuori Google Radio Automation. Che non è avanti, è “oltre”.
Partiamo dall’interfaccia grafica. Esistono in commercio software anche di fascia alta, anche usati da emittenti nazionali, che hanno una grafica a volte vecchia, a volte pacchiana, con accostamenti di colore orrendi.

I prodotti più diffusi sul mercato italiano attualmente sono:
Dj Pro

Networks 2000

Xautomation

Mb Studio

Winjay

All in one audio di Zenon Media (non ho trovato immagini!)

Dalet

Ecco cosa ha partorito Google:

Semplice ma stiloso, elegante e ben comprensibile (cinese a parte). E tutto a portata di click. Il grigio delle finestre di Windows è un lontano ricordo. Ma non sarebbe una vera rivoluzione se si fermasse qui.

Google Radio Automation ha nel suo interno la “Google philosophy”. Al pari di Google Desktop, ha una struttura che gli informatici chiamano a “three tier”, a tre parti: Servizio, Interfaccia, Database. Il database è, ovviamente, mysql, solido e open source. Il servizio è il vero cuore del sistema: un software che lavora in background e che contiene al suo interno un server web. La presenza del server web è fondamentale, in quanto (ed è questa la vera innovazione) tutta la parte amminstrativa del sistema è gestita tramite un normale sito internet (anzi, intranet) navigabile tramite un normale browser! Questo significa che si può amministrare il sistema da qualsiasi computer presente nella LAN della radio SENZA installare nulla, ma semplicemente aprendo Explorer, Firefox o Safari e digitando l’url del servizio Google Radio Automation. E di conseguenza si può usare anche su Linux o su Mac!

Tutta l’interfaccia grafica è realizzata con il meccanismo dei widget, lo stesso che si ha su google desktop, o su iGoogle (la home di Google che ognuno di noi può personalizzare), o ancora sulla dashboard dei computer Apple.
Altra peculiarità di Google Radio Automation, anche questa in linea con la filosofia Google, è la sua natura open: sono infatti disponibili un buon numero di API (Application Programming Interface), strumenti di programmazione che permettono a terzi di realizzare con facilità estensioni al sistema. Le possibilità di crescita, personalizzazione e interfacciamento con altri sistemi sono quindi infinite.

Il fatto di basarsi su un sito web, permette a Google Radio Automation di offrire un’altra caratteristica molto interessante: la possibilità di amministrare la propria radio da remoto, esattamente come se si fosse in studio.
In perfetta filosofia web, è integrato di base il supporto ai podcast: si realizzano contributi per la radio e contemporaneamente si rendono disponibili sul web tramite un’interfaccia in cui è tutto integrato.
La condivisione di contenuti si basa sullo stesso principio, ed è quindi altrettanto facile da realizzare.

E come non parlare di quella funzione chiamata “Remote Voice Tracking”? Gli addetti ai lavori potrebbero strabuzzare gli occhi. Il Voice Tracking è quella funzione, abbastanza diffusa nei software di automazione, che permette la rapida realizzazione di tramissioni preregistrate. Lo speaker registra preventivamente gli interventi parlati su bianco, che saranno inseriti in una playlist e montati dal software in tempo reale sulla musica al momento della messa in onda. Il Remote Voice Tracking di Google sviluppa questa funzionalità permettendo agli speaker di registrare i propri interventi anche fuori dalla radio, in altri luoghi. Funziona così: il sistema invia una mail che avvisa lo speaker che è disponibile la sua scaletta brani, lo speaker si logga al sistema da remoto, vede la sua scaletta, vede dove deve intervenire e può registrare i suoi bianchi direttamente da questa interfaccia. I bianchi vengono trasferiti via internet alla sede della radio e sono già pronti per la messa in onda. E nel caso in cui la scaletta venga cambiata dopo che lo speaker ha registrato i bianchi, Google Radio Automation rimanda una mail allo speaker “remoto” indicandogli quali interventi deve reincidere!

A tutto questo, aggiungete la potente gestione della pubblicità associata anche ad Adwords for Radio, la piattaforma di Google per la pianificazione radiofonica.

Google Radio Automation non viene distribuito su internet, ma viene fornito su un server realizzato appositamente da Google per farlo girare. Uno compra il server, lo collega alla sua rete, e può iniziare a costruire la sua radio.

Avete capito la strategia di Google? Ha deciso di entrare nel mercato pubblicitario della radio. Come ha fatto? Da una parte ha esteso il suo sistema di pianificazione, trasferendolo dal web alla radio, e poi ha creato un software per la gestione radiofonica innovativo e che agevoli l’uso della sua piattaforma di pianificazione pubblicitaria! Semplicemente geniale…

Il bundle, presentato in questi giorni al NAB, verrà venduto a cominciare da fine 2008. Chissà chi sarà l’editore italiano più lungimirante (o folle?) che deciderà di testare questo sistema per primo…

Il sito di Google Radio Automation è http://www.google.com/radioautomation

Radio Memories: Radio Manila “Internazionale”

Posted on 25 Marzo 2008
Categories: Radio, RadioMemories, Torino.

Come promesso (ma ovviamente in ritardo!), inizio con questo post una nuova serie di interventi dedicati alla radio locale di un tempo.

Ho deciso di racchiudere tutti questi post sotto la categoria Radio Memories. Questo era anche il nome di una sezione di OndeRadioPiemonte, dedicata per l’appunto a ricostruire la storie delle radio locali della regione. Mi ero sempre ripromesso di sistemare quella sezione, inserendo tutto il materiale che col tempo mi era arrivato. Poi però ORP ha chiuso e un po’ di materiale è rimasto inedito. Riprendo ora quel progetto inglobandolo nel blog.

Pubblico oggi con una mail che mi mandò nel lontano 2005 Pierfrancesco Sacco. Nella mail parla di un’esperienza molto particolare di Radio Manila, che per qualche tempo trasmise anche in onde medie.

“Ciao a tutti, ho visto il vostro sito e devo dire che mi ha fatto piacere ripercorrere periodi vissuti anche all’interno del discorso radiofonico locale, avendo collaborato, come conduttore ma soprattutto come redattore, con varie emittenti, in particolare Radio Manila (1983-85) Radio GRP (1988-1995) e, ultima, Radio Master.
L’aneddoto che vi volevo citare risale al 1984. In quell’anno, Radio Manila, attiva su tre frequenze (98,500-98,750 e 103,700) a volte utilizzate in comune, a volte con trasmissioni diverse, diventò “internazionale”. Infatti, seguendo l’esempio di Radio Milano International, attiva non solo in FM, ma anche in Onde Medie e Onde Corte, l’ing. Re, allora tecnico dell’emittente, attivò dalla postazione FM di Superga un trasmettitore in Onde Corte su 7215 Khz, in banda laterale. Toccò a me occuparmi di inviare le conferme di ascolto ai rapporti provenienti da posti davvero impensati: infatti, oltre alle segnalazioni dei più noti “radio listeners” italiani, arrivarono lettere, con relative cassette registrate, da tutta Europa (Germania, Olanda, Svezia) e, incredibile ma vero, dall’Australia. Questo malgrado la potenza impiegata non fosse elevatissima (100-150 Watt) e, come “vicini” di frequenza, ci fossero l’Iran di Khomeini ed un “jamming” (quei segnali simili a pentole di fagioli ribollenti, utilizzati soprattutto nel periodo della guerra fredda per disturbarsi reciprocamente le trasmissioni tra Ovest ed Est). Le trasmissioni proseguirono per alcuni mesi per poi concludersi (immagino per intervento dell’Escopost).”

Riassunto

Posted on 21 Marzo 2008
Categories: Radio.

Qualcuno mi ha rimproverato di non scrivere più da un mese nel blog. Rispondo rubando una frase celebre della mia collega Carol Barbieri: “eeeeh, mica siamo qui a pettinare le bambole!”

Ad ogni modo, un po’ di cose avrei da scriverle, ma non ho tempo in questo momento quindi sintetizzo. Commentino ad audiradio: super virgin radio (in poche parole… tanta musica ihihih) e tanto di cappello a Radio Juke Box in Piemonte: 115mila ascoltatori. Menzione d’onore per il buon PPG che un giorno mi disse “lascia perdere le novità e le chiacchiere, noi dobbiamo suonare i grandi successi e non dobbiamo rompere i co…oni”. Non mi piace questo tipo di radio ma onore al merito e una statua per la coerenza e la schiettezza.

“Questo blog lo puoi richiedere con il codice… UNO… SETTE… QUATTRO… NOVE… CINQUE”

E’ troppo tardi, non mi viene in mente nient’altro, quindi vado a letto. Ma con il prossimo post (domani lo faccio, promesso!) apro una serie di interventi dedicati alla radiofonia di un tempo. Riproporrò il materiale che era presente nel radio memories di onderadiopiemonte e lo integrerò con cose inedite. À la prochaine!

PS: non ho più ascoltato RMC. Pensavo fosse amore e invece era un calesse… Però il programma della domenica pomeriggio con Bragatto e Porticelli è piacevole e non impegna.

Ascolto RMC!

Posted on 10 Febbraio 2008
Categories: Io, Radio.

Da un po’ di giorni mi capita sempre più spesso di ascoltare RMC. Il che è strano perchè non mi aveva mai attirato particolarmente nè come musica nè come programmi. Invece adesso tutte le volte che faccio zapping mi fermo su una canzone che mi piace e poi mi accorgo di essere su RMC. Anche la mia sveglia ora è su Monte Carlo. Sarò io ad aver cambiato gusti o RMC ad aver cambiato musica? Boh…

Audiradio Piemonte

Posted on 11 Gennaio 2008
Categories: Radio, Torino.

Buon 2008!
Si, sono stato un po’ assente, ma d’altronde non avevo pensato ad aggiornamenti programmati… quando posso scrivo :-)

Oggi parlo di Audiradio.
Pur notando il notevole balzo in avanti di Grp nel bimestre e nel semestre (con oltre 200000 ascoltatori gm), contro ogni mia aspettativa (avevo pronosticato un 180000), visto che il dato bimestrale non mi soddisfa più (lotta solo tra 2 emittenti, appunto Grp e Veronica) ho provato a dare un’occhiata ai dati annuali, gli unici che possono dare un’idea un po’ più completa della situazione della radiofonia locale piemontese…

Ecco l’andamento delle radio piemontesi nel giorno medio dal 2001 a oggi.

EMITTENTE
2001 2002
2003 2004 2005 2006 2007
Grp 167000 166000 157000 180000 154000 190000 196000
Party Groove - - - - 20000 - 17000
Radio Alba 29000 21000 - - - - 17000
Radio Canelli (poi Canelli Monferrato) 28000 18000 - 19000 23000 27000 34000
Radio Centro 95 36000 31000 - 19000 - 19000 24000
Radio Flash 26000 23000 19000 24000 34000 29000 19000
Radio Italia Uno - - - - 22000 19000 31000
Radio Manila 36000 18000 23000 - - - 17000
Radio Mondo 46000 45000 31000 53000 46000 34000 42000
Radio Torino - - - - 20000 - 27000
Radio Vallebelbo 28000 32000 32000 40000 41000 49000 49000
Radio Veronica One 99000 85000 63000 98000 88000 80000 73000
Radio City (Al) 18000 25000 25000 30000 24000 45000 47000
Radio City SMI 19000 24000 - - 24000 34000 36000
Radio Torino Popolare 18000 - - - - - -

Faccio alcune riflessioni su questi dati.
1)Innanzitutto il dato di Grp: il trend generale pare essere quello di un graduale aumento del pubblico. Siccome la formula con cui è realizzata la radio non cambia da anni, presumo che il risultato sia da attribuirsi in parte all’aumento delle frequenze e in parte alle partnership con eventi e manifestazioni.
2)Torino e il Piemonte sono tamarri, e una radio come Party Groove non funziona. 17000 ascoltatori con una copertura non impeccabile, ma abbastanza estesa in tutta la regione, sono un fallimento completo
3)Radio Centro 95 sta compiendo una graduale ma continua risalita della china. Speriamo in bene. E comunque questo dimostra che ci vuole veramente molta pazienza in un contesto così depresso come il Piemonte.
4)Negli ultimi anni sono comparse molte radio del “Gruppo Bellerate”! In particolare per Radio Manila, mi fa specie notare che abbia dato risultati (17000 contro 0) la versione attuale molto semplice, senza promozione alcuna e su frequenza rotta (100.750), a discapito della versione Cimmino su frequenza piena (100.8) e con un po’ di promozione (più che altro legata alle serate dello stesso Cimmino), e programmi un po’ più variegati rispetto al semplice juke box di flusso! Incredibile.
5)Incredibile anche il dato di Radio Torino. Il 95.300 su Torino da tempo è tenuto molto basso di potenza… va bene che la radio ha un altro paio di frequenze fuori Torino, ma… 27000 per una radio così mi sembrano eccessivi.
6)Il gruppo Vallebelbo è anch’esso in graduale ascesa. Ma soprattutto nel 2007 con 2 radio, ha totalizzato più di Veronica, anch’essa con 2 emittenti…
7)Il medesimo discorso vale per il gruppo alessandrino di Radio City. Anch’esso in graduale aumento, nel 2007 con le sue 2 emittenti ha totalizzato 83000 ascoltatori nel giorno medio.
Quindi possiamo confermare lo strapotere di Grp, ma sotto non c’è solo Veronica. Anzi, a pari merito al secondo posto ci sono due gruppi non torinesi, mentre solo al terzo posto c’è Veronica. Special guest, il dato del gruppo che fa capo a Bellerate con un’ascolto aggregato di 92000 ascoltatori (Party Groove + Manila + Italia Uno + Torino) che, a dire il vero, è comunque troppo basso per 4 emittenti insieme.