Un’altra barriera è caduta: Google è entrato ufficialmente anche nel mondo della radio. Ha acquistato qualche tempo fa due software di automazione, SS32 e Maestro, li ha rivisti, ha applicato la “filosofia google” e ha tirato fuori Google Radio Automation. Che non è avanti, è “oltre”.
Partiamo dall’interfaccia grafica. Esistono in commercio software anche di fascia alta, anche usati da emittenti nazionali, che hanno una grafica a volte vecchia, a volte pacchiana, con accostamenti di colore orrendi.
I prodotti più diffusi sul mercato italiano attualmente sono:
Dj Pro

Networks 2000

Xautomation

Mb Studio

Winjay

All in one audio di Zenon Media (non ho trovato immagini!)
Dalet

Ecco cosa ha partorito Google:

Semplice ma stiloso, elegante e ben comprensibile (cinese a parte). E tutto a portata di click. Il grigio delle finestre di Windows è un lontano ricordo. Ma non sarebbe una vera rivoluzione se si fermasse qui.
Google Radio Automation ha nel suo interno la “Google philosophy”. Al pari di Google Desktop, ha una struttura che gli informatici chiamano a “three tier”, a tre parti: Servizio, Interfaccia, Database. Il database è, ovviamente, mysql, solido e open source. Il servizio è il vero cuore del sistema: un software che lavora in background e che contiene al suo interno un server web. La presenza del server web è fondamentale, in quanto (ed è questa la vera innovazione) tutta la parte amminstrativa del sistema è gestita tramite un normale sito internet (anzi, intranet) navigabile tramite un normale browser! Questo significa che si può amministrare il sistema da qualsiasi computer presente nella LAN della radio SENZA installare nulla, ma semplicemente aprendo Explorer, Firefox o Safari e digitando l’url del servizio Google Radio Automation. E di conseguenza si può usare anche su Linux o su Mac!
Tutta l’interfaccia grafica è realizzata con il meccanismo dei widget, lo stesso che si ha su google desktop, o su iGoogle (la home di Google che ognuno di noi può personalizzare), o ancora sulla dashboard dei computer Apple.
Altra peculiarità di Google Radio Automation, anche questa in linea con la filosofia Google, è la sua natura open: sono infatti disponibili un buon numero di API (Application Programming Interface), strumenti di programmazione che permettono a terzi di realizzare con facilità estensioni al sistema. Le possibilità di crescita, personalizzazione e interfacciamento con altri sistemi sono quindi infinite.
Il fatto di basarsi su un sito web, permette a Google Radio Automation di offrire un’altra caratteristica molto interessante: la possibilità di amministrare la propria radio da remoto, esattamente come se si fosse in studio.
In perfetta filosofia web, è integrato di base il supporto ai podcast: si realizzano contributi per la radio e contemporaneamente si rendono disponibili sul web tramite un’interfaccia in cui è tutto integrato.
La condivisione di contenuti si basa sullo stesso principio, ed è quindi altrettanto facile da realizzare.
E come non parlare di quella funzione chiamata “Remote Voice Tracking”? Gli addetti ai lavori potrebbero strabuzzare gli occhi. Il Voice Tracking è quella funzione, abbastanza diffusa nei software di automazione, che permette la rapida realizzazione di tramissioni preregistrate. Lo speaker registra preventivamente gli interventi parlati su bianco, che saranno inseriti in una playlist e montati dal software in tempo reale sulla musica al momento della messa in onda. Il Remote Voice Tracking di Google sviluppa questa funzionalità permettendo agli speaker di registrare i propri interventi anche fuori dalla radio, in altri luoghi. Funziona così: il sistema invia una mail che avvisa lo speaker che è disponibile la sua scaletta brani, lo speaker si logga al sistema da remoto, vede la sua scaletta, vede dove deve intervenire e può registrare i suoi bianchi direttamente da questa interfaccia. I bianchi vengono trasferiti via internet alla sede della radio e sono già pronti per la messa in onda. E nel caso in cui la scaletta venga cambiata dopo che lo speaker ha registrato i bianchi, Google Radio Automation rimanda una mail allo speaker “remoto” indicandogli quali interventi deve reincidere!
A tutto questo, aggiungete la potente gestione della pubblicità associata anche ad Adwords for Radio, la piattaforma di Google per la pianificazione radiofonica.
Google Radio Automation non viene distribuito su internet, ma viene fornito su un server realizzato appositamente da Google per farlo girare. Uno compra il server, lo collega alla sua rete, e può iniziare a costruire la sua radio.
Avete capito la strategia di Google? Ha deciso di entrare nel mercato pubblicitario della radio. Come ha fatto? Da una parte ha esteso il suo sistema di pianificazione, trasferendolo dal web alla radio, e poi ha creato un software per la gestione radiofonica innovativo e che agevoli l’uso della sua piattaforma di pianificazione pubblicitaria! Semplicemente geniale…
Il bundle, presentato in questi giorni al NAB, verrà venduto a cominciare da fine 2008. Chissà chi sarà l’editore italiano più lungimirante (o folle?) che deciderà di testare questo sistema per primo…
Il sito di Google Radio Automation è http://www.google.com/radioautomation